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FNAS Federazione Nazionale Artisti di strada
Informazioni e Novità

CANTIERI DI STRADA

Edizione 2010 di Cantieri di Strada concorso per la produzione di nuovi spettacoli di arte di strada. Vai alla pagina dedicata


ASSEMBLEA NAZIONALE DEI SOCI
Roma 2 dicembre 2009

Il 2 dicembre scorso si è riunita a Roma, presso la sede AGIS di via Villa Patrizi 10, l’Assemblea Nazionale FNAS.
Tanti i temi affrontati.
Questioni legali e amministrative:introduzione di modifiche statutarie, analisi del bilancio consuntivo 2009, presentazione dei risultati dell' indagine svolta dalla Federazione sulle posizioni assicurative dei soci.
Formazione: "Cantieri di Strada", "Instradando" , rusultati del questionario somministrato da Carla Acquarone agli artisti. Libero esercizio:alla luce dei casi di Roma, Firenze e Venezia si è parlato delle posizioni prese dalla FNAS ed è stato esposto il resoconto dell'incontro avvenuto a Roma il 21 ottobre con il dott. Gasperini, delegato del sindaco di Roma per il centro storico.
Nascita di nuove realtà associative per favorire il lavoro dell’artista di strada, semplificandone gli aspetti burocratici(Cooperativa CITA -Cooperativa italiana artisti- alla presenza dei soci fondatori Sergio Pejsachowichz e Irene Zindato di Torino)


NASCE A FERRARA LA NUOVA SEDE DELLA SEGRETERIA DI PRESIDENZA FNAS


A Ferrara in via Garibaldi 65/a trovi la nuova sede di presidenza della Federazione Nazionale Artisti di Strada.
La segreteria di presidenza riceve su appuntamento



via Garibaldi 65/a a Ferrara
Tel 0532/243148
Fax 0532/963112
Scrivete le vostre mail a
Elena Beltrami
presidenza@fnas.org









Il 3 febbraio, a Roma si è riunita l'assemblea dei soci FNAS per eleggere il nuovo direttivo, che risulta così composto:

Presidente - Luigi Russo
Consigliere Artista - Carla Acquarone
Consigliere Artista - Andrea Kaemmerle
Consigliere Promotore - Giorgio Weiss
Consigliere Promotore - Giuseppe Nuciari


MOTIVAZIONE DELLA CANDIDATURA DI LUIGI RUSSO E OBIETTIVI RAGGIUNTI.

Mi candido per la seconda volta alla Presidenza della Fnas, confortato anche da un aumento del 20% del numero delle iscrizioni, per portare avanti un progetto di rilancio della stessa iniziato due anni orsono. Penso che sia anche importante dare un segnale di continuità ai nostri referenti istituzionali e la mia ricandidatura, in una situazione associativa caratterizzata da troppi cambi di presidenza, va proprio in questa direzione. Al di là della mia persona, anche in ragione del fatto che ogni incarico richiede un periodo di apprendistato, che serve tra l’altro per costruire e consolidare una rete di relazioni, ritengo che una struttura che garantisca un livello minimo di continuità sia una struttura più forte, senza per questo porre barriere all’entrata di nuovi contributi, che sono sempre benvenuti e spesso costituiscono linfa vitale per qualsiasi organizzazione.
Prima ancora di parlare di programmi, credo che sia compito di un presidente uscente ricordare cosa è stato fatto durante il suo mandato.
In questi due anni sono stati ottenuti risultati importanti, anche se molto c’è ancora da fare. Il primo risultato è stato quello di ridare credibilità alla Fnas. Le ultime assemblee e il dibattito generale hanno mostrato che si può finalmente parlare dei problemi dell’arte di strada, anche con partecipazione e passione, senza perdersi in astiose e personalissime polemiche che rischiavano di lasciare solo macerie. Ho avuto l’occasione e l’onore di rappresentare la Fnas davanti a rappresentanti di diverse istituzioni (Parlamento, Commissione Cultura della Camera, Regione Piemonte, Regione Emilia-Romagna, Anci…) e di fronte a platee molto nutrite e credo di averlo fatto al meglio, riuscendo a comunicare i valori dell’arte di strada e, soprattutto, a trasmettere l’idea che l’arte di strada sia una cosa molto divertente e creativa, ma allo stesso tempo serissima perché, oltre alla qualità del lavoro artistico che di per se stesso è già un valore, dà occupazione a molte persone, contribuisce in maniera significativa a promuovere città e borghi del nostro Paese, fa conoscere e mette in contatto culture lontane contribuendo al superamento di dannosi pregiudizi, rende le città più amichevoli e sicure nonostante il parere difforme di qualche assessore che confonde lavavetri, punkabestia e artisti di strada.
In questi due anni, oltre alle attività già consolidate, come Kermesse, Cantieri di Strada e la nutrita programmazione di stage formativi tenutisi prevalentemente nella struttura di Fiano di Certaldo e affidata al consigliere Andrea Kaemmerle, tutte attività di grande rilevanza che abbiamo inteso potenziare, sono stati avviati nuovi progetti ed iniziative.
In particolare abbiamo contribuito a scrivere una Proposta di legge (prima firmataria Anna Cardano di Rifondazione Comunista) per la prima volta disegnata sulle reali esigenze dell’arte di strada, che affronta sia i problemi della professione che quelli legati al libero esercizio, proposta già avviata alla discussione in Commissione Cultura, ma arenatasi per la caduta del governo Prodi (è mia intenzione verificare la possibilità di un rilancio di tale proposta o almeno di alcuni punti qualificanti della stessa, sondando la possibilità di un’adesione bipartisan).
Recentemente, grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) abbiamo avviato due progetti importantissimi di respiro biennale. Il primo, che sviluppa la già collaudata iniziativa “Cantieri di Strada”, servirà a dare ancora maggior sostegno alle nuove produzioni italiane sia a quelle piccolissime (raccogliendo i suggerimenti di artisti e promotori abbiamo introdotto un premio a favore di produzioni messe in scena da artisti singoli) che a quelle più grandi, con premi che arriveranno fino ai 10.000 euro lordi (per il dettaglio si consulti il sito della Fnas); il secondo servirà a portare un’importante attività di formazione anche in Sicilia riservando tra l’altro 7 iscrizioni gratuite (compreso l’alloggio) per ogni stage a giovani fino ai 26 anni e quote molto contenute per chi supera tale soglia. Questi progetti ci daranno anche la possibilità di allargare le attività della Fnas e la sua struttura, con lo scopo di renderla sempre più attrezzata e forte al fine di rappresentare al meglio il mondo dell’arte di strada italiana e di fornire servizi e strumenti sempre più utili ed efficaci ad artisti e promotori.
Su iniziativa del consigliere Carla Acquarone, è stato, inoltre, realizzato un questionario che da qui a pochi mesi ci darà indicazioni utilissime anche per indirizzare l’attività della Federazione stessa. Grazie al grande impegno del direttore Alessio Michelotti, è stato realizzato un sito molto utile e ricchissimo di informazioni a vantaggio dei soci e di coloro che, da artisti, promotori,semplici fruitori o studiosi, sono interessati all’arte di strada. Su iniziativa dello stesso direttore stiamo cercando di fornire ai soci anche un servizio di assistenza legale, che sarà gratuito per i primissimi adempimenti e a tariffe convenzionate per i successivi.
Colgo l’occasione per rinnovare ufficialmente la mia fiducia al direttore Michelotti. Allo stesso e a Roberto Leopardi della Segreteria, oltre al riconoscimento alle loro capacità, va il mio ringraziamento per l’impegno e l’abnegazione dimostrati.
Ringrazio sentitamente per l’attività svolta i consiglieri uscenti Acquarone, Kaemmerle, Weiss e Masoni, tutte persone competenti e apprezzabili sotto il profilo umano, sperando di fare un altro po’ di strada con chi tra loro vorrà ricandidarsi e auspicando anche, come già sottolineato nella sua candidatura da Kaemmerle, che il prossimo direttivo abbia più occasioni di incontro per un autentico lavoro di squadra.
Ringrazio, infine, tutti coloro che hanno voluto dare fiducia alla Fnas rinnovando la propria adesione o avvicinandosi ad essa. E’ mio impegno creare momenti di incontro e di festa per poter parlare più diffusamente dei problemi dell’arte di strada in Italia, ma anche per sviluppare un più forte senso di appartenenza. Una Fnas più forte e partecipata è fondamentale per poter contare di più e per tentare di scalfire le rendite di posizione consolidatesi all’interno del mondo dello spettacolo dal vivo italiano, ma anche per offrire servizi sempre più disegnati sulle reali esigenze dei propri soci.


Analisi generale e conseguente programma sono le stesse presentate l’anno scorso a gennaio. Si tratta infatti, come già esplicitato, di continuare il lavoro già intrapreso, con in più la soddisfazione di avere già messo molti tasselli al proprio posto.

Per chi volesse rileggere analisi e programma presentate in occasione della passata tornata elettorale riporto in forma quasi integrale i due testi elaborati nell’ occasione.

UNA BREVE ANALISI
(…) Il sistema dei festival, ancorché imperfetto, ha creato occasioni diffuse di lavoro e ha contribuito a far crescere una generazione di artisti capace di scommettere su se stessa e sul futuro dell’arte di strada. Una generazione che ama il proprio lavoro e che su esso investe attraverso la propria formazione (perfezionata spesso attraverso lunghi soggiorni all’estero), la produzione di spettacoli e il contemperamento di tutti gli adempimenti richiesti da un’attività di tipo professionale.
Il corpo dell’arte di strada italiana è composto soprattutto da singoli artisti e piccole compagnie. Il mercato, un sistema di finanziamento limitato e imperfetto e forse anche una disabitudine a pensare in grande, creano ostacoli alla realizzazione di produzioni importanti. Per tutti vi è una oggettiva difficoltà a trovare collocazione sul mercato internazionale e un altrettanto evidente bisogno di accrescere le occasioni di lavoro anche in Italia.
La Fnas, da par suo, non deve dimenticare le sue battaglie ideali. Bisogna difendere gli spazi di libertà per un libero e responsabile esercizio dell’arte di strada, anche nelle sue forme più spontanee. Allo stesso tempo non può non partire da una considerazione dell’artista come figura professionale che ha bisogno di formazione, di assistenza e di rappresentanza. Le stesse attenzioni vanno rivolte ai promotori con lo scopo di far crescere il livello qualitativo delle iniziative, elevare la professionalità dell’intero settore, trovare un linguaggio comune e un terreno d’intesa tra artisti e organizzatori.
La Federazione deve dare valore all’arte di strada attraverso un’attività di comunicazione rivolta al grande pubblico e un lavoro ai fianchi della Pubblica Amministrazione. Deve interpretare i bisogni dei propri iscritti anche attraverso strumenti di consultazione e di analisi nuovi. Deve difendere quanto di buono è stato prodotto in questi anni e allo stesso tempo deve adoperarsi per superare i limiti di uno sviluppo che non favorisce la realizzazione di fantasie più grandi. La Fnas, attraverso la sua attività di formazione, informazione e orientamento deve favorire l’esportazione dello spettacolo di strada italiano all’estero.
Gli obiettivi descritti nel programma che viene qui presentato sono tanti e ambiziosi, ma per realizzarne anche solo una parte, bisogna avere una Federazione più forte. Bisogna fare della Fnas, una struttura leggera, ma professionale, con dei mezzi finanziari adeguati. Perché non ci può essere una federazione dopolavoristica a rappresentare un settore, il nostro, che esprime una forte vocazione alla professionalità.
LE COSE DA FARE
1. AZIONE CONOSCITIVA. Attraverso indagini statistiche e consultazioni disegnare un quadro preciso della realtà dell’arte di strada in Italia e dei bisogni dei vari soggetti coinvolti (artisti singoli, grandi e piccole compagnie, organizzatori, produttori… ). Un rapporto più stretto con l’Università potrebbe fornirci strumenti e analisi di grande utilità.
2. AZIONE DI COMUNICAZIONE. Bisogna comunicare il valore sociale dell’arte di strada. Libertà di espressione, “orizzontalità” della comunicazione, il coinvolgimento dello spettatore, la centralità della piazza come luogo di incontro e di conoscenza di persone e culture, ma anche il ruolo economico per la sua capacità di dare reddito a diverse centinaia di persone (molti dei quali giovani) e di promuovere dal punto di vista turistico realtà anche piccole o piccolissime, spesso dotate di un importante patrimonio storico-artistico, ma dotate di scarse risorse finanziarie. Bisogna operare perché venga riconosciuta la specificità dell’arte di strada, anche in rapporto ad altre forme di spettacolo dal vivo, la sua importanza, la sua necessità. Questa attività di comunicazione va rivolta nei confronti del grande pubblico e nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo finale è una diffusione ancora più ampia dell’arte di strada (= maggiori occasioni di lavoro, più elevati cachet), un maggior riconoscimento anche economico da parte dello Stato del ruolo dell’arte di strada.
3. AZIONE DI SOSTEGNO AGLI ARTISTI. Anche attraverso l’azione conoscitiva di cui sopra, si devono individuare chiaramente i bisogni che artisti e compagnie ritengono prioritari. Già da subito si possono individuare alcune linee di intervento:
3.1. ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE, CONSULENZA E ORIENTAMENTO.
Chi si avvicina all’arte di strada o chi già la esercita, può avere bisogno di diversi tipi di informazione riguardante lo strumento legale attraverso il quale esercitare la professione (associazione, cooperativa, altre forme di società), gli obblighi previdenziali, il diritto d’autore, l’assistenza legale, i contratti, le opportunità offerte dalla legislazione, i premi, i concorsi, il calendario degli eventi. La Fnas deve organizzarsi per dare risposte a tutti i possibili quesiti o per indirizzare gli artisti verso gli enti che possono dare le risposte più appropriate e verso le consulenze più specializzate. Alcuni strumenti già in essere come Kermesse o il sito web vanno confermati e potenziati.
3.2. ATTIVITA’ DI FORMAZIONE.
La richiesta di formazione è in aumento. I giovani investono sul proprio futuro, gli artisti di maggior anzianità di servizio esprimono il bisogno di avere gli strumenti per un continuo aggiornamento. Questo corrisponde ad una visione professionistica della propria attività e anche ad una valutazione positiva ed ottimistica delle prospettive dell’arte di strada. Scopo della Fnas è quello di orientare gli artisti nella scelte e di organizzare in prima persona momenti qualificati di formazione anche attraverso l’utilizzo delle competenze degli artisti di maggior esperienza. Chi scrive esprime apprezzamento per il lavoro fin qui svolto da Andrea Kammerle e valuta positivamente la necessità di potenziare i servizi di formazione.
3.3. ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALLE PRODUZIONI.
Anche per favorire produzioni di maggior respiro è necessario individuare tutte le possibilità offerte dalla legislazione, individuare gli strumenti finanziari più adeguati (anche attraverso accordi ad hoc con istituti di credito), sviluppare strumenti (come “Cantieri di Strada”) che offrano elementi di maggior sicurezza riguardo un’adeguata distribuzione delle nuove produzioni. E’ necessario, inoltre, promuovere occasioni di incontro (meeting, borse dello spettacolo…) tra organizzatori e artisti per far incontrare domanda e offerta, per orientare l’offerta, per promuovere vecchie e nuove realizzazioni.
3.4. ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALL’ESPORTAZIONE DI PRODUZIONI ITALIANE.
Per dare più occasioni alle produzioni italiane uno strumento fondamentale è quello di allargarne l’orizzonte attraverso un ampliamento del mercato, che deve necessariamente passare attraverso una nuova e più attenta considerazione delle prospettive offerte dal mercato estero. La FNAS oltre ad un opera di informazione sulle occasioni di lavoro offerte dal mercato internazionale (festival, eventi, premi …), deve favorire come già sottolineato al punto precedente la nascita in Italia di meeting e borse dello spettacolo di livello internazionale e fare opera di informazione riguardo analoghe iniziative già esistenti all’estero. Attraverso la sua attività, la Fnas può anche orientare il lavoro degli artisti verso produzioni più adatte ad un mercato internazionale.
4. AZIONE DI SOSTEGNO AI PROMOTORI
4.1. ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E ORIENTAMENTO.
Tramite diversi canali (e-mail, sito web, pubblicazioni) i promotori saranno informati riguardo le opportunità offerte dalla legislazione nazionale e regionale in materia di finanziamento e per quanto concerne eventi come meeting, borse dello spettacolo, festival che possono risultare utili per incontrare nuove proposte artistiche, per sviluppare rapporti, per accrescere conoscenza specifica e professionalità.
4.2. ATTIVITA’ DI FORMAZIONE.
Bisogna creare momenti di formazione ed aggiornamento anche per gli organizzatori, per dar loro maggiori strumenti, per far crescere la professionalità di tutte le componenti del teatro di strada. Gli argomenti su cui confrontarsi sono moltissimi: budgeting, ricerca di finanziamenti pubblici e privati, promozione, amministrazione, contrattualistica, disciplina Siae ed Enpals, rapporto col territorio (amministrazione locale, commercianti, associazioni…), marketing dello spettacolo (soprattutto per agenzie e produttori), deontologia e per quanto riguarda l’organizzazione degli spettacoli: scelta degli spazi, rapporto tra spazi e spettacoli, allestimento degli spazi, articolazione e tempistica dei momenti di spettacolo, eventi speciali…
Corsi di formazione specifici per promotori, occasioni di incontro tra i promotori stessi e tra questi e gli artisti possono sicuramente arricchire il bagaglio di conoscenza e professionalità di organizzatori, manager e titolari di agenzie, con ricadute che vanno a beneficio dell’intero settore.
5. AZIONE DI FINANZIAMENTO E DI ORGANIZZAZIONE DELLA FEDERAZIONE
Qualsiasi programma, anche il migliore dei programmi, rischia di rimanere un elenco di buone intenzioni se non si sviluppano gli strumenti per realizzarlo. Lo strumento in nostro possesso si chiama FNAS, un organismo di rappresentanza che unisce tutte le componenti dell’arte di strada e che ha il compito di fare ciò che soltanto unendo le forze si può fare: indicare e perseguire la strada per la realizzazione dell’interesse comune, che sta essenzialmente nello sviluppo del settore nel suo insieme.
Rafforzare la Fnas vuol dire difendere quanto di buono è stato fatto fino ad ora e allo stesso tempo compiere un salto di qualità, che può realizzarsi soltanto dotando dei sufficienti mezzi finanziari la struttura. Ovviamente questo è un requisito necessario ma non sufficiente per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ma è da qui che bisogna partire.
L’aumento delle quote e degli iscritti da solo non può risolvere il problema del finanziamento. Ma è fuori di dubbio che l’obiettivo primario di ogni organismo di rappresentanza è quello di accrescere il numero dei propri iscritti, perché in questo si misura la forza e l’effettivo potere di rappresentanza dell’organismo stesso e, in ultima analisi, la sua capacità contrattuale nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Quindi più siamo e più avremo la speranza di contare qualcosa, anche in rapporto alla suddivisione dei finanziamenti pubblici tra i vari settori dello spettacolo dal vivo.
Le vie che vanno tentate per riuscire a dotare la Fnas dei mezzi necessari per il raggiungimento dei propri obiettivi possono essere sia quelle del finanziamento pubblico che privato.
Nel primo caso bisogna analizzare tutte le possibilità offerte dalla legislazione, non trascurando un’analisi attenta delle capacità di finanziamento di organismi analoghi, chiedendosi, quindi, pragmaticamente: “come fanno gli altri?”. Parallelamente andranno sviluppate azioni di pressione nei confronti della politica per far capire l’importanze del settore e la necessità di sostenere compagnie e festival, ma anche l’organismo che li rappresenta a livello nazionale.
Nel secondo caso, non bisogna escludere la possibilità di trovare veri e propri sponsor che sostengano l’attività della Federazione. Tutte le iniziative o alcune singole iniziative potrebbero essere sponsorizzate da uno o più sponsor. Ad esempio, se tutti i festival aderenti alla federazione accettassero (facendo salvi i diritti di esclusività sottoscritti da ogni singolo festival) di collocare il logo di un’eventuale sponsor della federazione sul proprio materiale promozionale, questo eleverebbe la posizione contrattuale della Federazione nei confronti di possibili finanziatori.
La Fnas potrà anche curare alcune iniziative e vendere servizi, in alcuni ambiti limitati e senza entrare in concorrenza con l’attività dei suoi stessi soci. Penso, ad esempio, all’organizzazione o al coordinamento di alcuni eventi che possono risultare strategicamente rilevanti per la crescita dell’intero settore come la creazione di una Borsa Internazionale dello Spettacolo di Strada, all’istituzione della Giornata Nazionale dell’Arte di Strada o ad altre iniziative editoriali.
6. AZIONE DI SOLIDARIETA’ E IMPEGNO CIVILE
Credo che la Fnas possa e debba interpretare anche aspirazioni di natura ideale, ponendosi obiettivi altri oltre a quelli legittimi e fondamentali di rappresentanza di interessi. Il ruolo degli artisti di strada può essere fondamentale nel promuovere alcune battaglie di natura civile, sociale e solidaristica. In fondo la professione dell’artista di strada è strategica, proprio perché viene esercitata sulla strada, in mezzo alla gente. Guardando alla nostra storia, alla nostra gente credo che l’elemento di idealità sia importante. Nessuna tentazione di trasformare la Fnas in un partito o in un movimento politico, ma alcune iniziative ampiamente condivisibili credo che possano contribuire a migliorare anche in piccola parte il nostro mondo, possano farci sentire meglio e anche a contribuire ad alimentare una corrente di simpatia verso l’arte di strada. Lo spaccapietre che pensa soltanto alla fatica del proprio lavoro vivrà meno bene di quello che pensa che il suo lavoro servirà a costruire cattedrali. Fuor di metafora, ci sentiremo probabilmente meglio se la nostra attività, oltre a garantirci un livello di vita dignitoso, servirà a realizzare progetti più alti, a farci sentire parte di una comunità.
























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